Nasce con Pascoli. Promosso da Sammauroindustria, associazione pubblico privato per la promozione della cultura con particolare attenzione a quella “sammaurese”, comincia nel 2001. Si celebra il X agosto nella Torre: lo stesso giorno dell'omicidio impunito del padre del poeta (tema della celebre X agosto) e nel luogo che risuona in molte e belle sue poesie: una per tutte: Cavalla storna. Non solo, il tema di questa prima edizione è proprio l'omicidio citato poc'anzi. La manifestazione, che attirò (e attira) l'interesse del pubblico e dei media, si fonda su un'idea semplice: raccontare la storia in modo scientifico e allo stesso tempo spettacolare attraverso la modalità del processo: accusa, difesa, voto della giuria. Nel 2002, stessa data, stesso luogo (confermati anche in seguito), toccò alla Romagna del Passatore: c'interrogammo su “come un bandito diventa un eroe”. La cucina romagnola fu accusata, nel 2003, di aver rinnegato le proprie tradizioni. Poi fu la volta della Romagna di Mussolini: ci chiedemmo se “la terra di Pascoli aprì la strada al fascismo”. Per Mazzini ci domandammo se fu “padre della patria o cattivo maestro”. Nel 2006 l''imputazione di Secondo Casadei fu di aver tradito la cultura romagnola. Per Garibaldi, l'anno seguente, fu posta la domanda se fosse stato “eroe o avventuriero”. Per Togliatti, nel 2008, se “uomo di Stalin o padre della democrazia”. Per Badoglio, se “traditore o salvatore della patria”. Nella primavera dell'anno seguente (unica eccezione nel tempo e nello spazio) si tenne a Casa Pascoli l'appello del processo Badoglio, e nella data e luogo canonici, X agosto nella Torre, venne messo sotto accusa il romagnolo: “erede del Passatore e Mussolini o di Pascoli e Fellini”? Nel 2011 toccò a Cavour; nel suo caso si pose la domanda: l'Italia fu “nuovo Stato o annessione regia”? Nel 2012 ebbe luogo l'appello del processo Pascoli. Nel 2013 il processo al Rubicone, col quesito: tra i tre contendenti (Pisciatello, Fiumicino, Uso) quale il vero? Nel 2014 fu imputato Pellegrino Artusi: “moderno” o “superato”? Nel 2015 il ’68, senza alcuna domanda, data la prossimità temporale, la complessità e diffusione mondiale del fenomeno. Quanto infine ai verdetti, se nella disfida dei fiumi s'impose il Pisciatello, sulle condanne prevalsero quasi del tutto le assoluzioni (emesse nei primi anni da una giuria tecnica, poi dal pubblico presente nella Torre); a tal punto che, una volta, a seguito dell'ennesima, esclamai: “Siamo dei giacobini a rovescio!” ovvero mentre loro nutrivano una propensione alla condanna, noi coltiviamo l'assoluzione. Processo
- Categoria: Mini lessico della Sammauresità
Nasce con Pascoli. Promosso da Sammauroindustria, associazione pubblico privato per la promozione della cultura con particolare attenzione a quella “sammaurese”, comincia nel 2001. Si celebra il X agosto nella Torre: lo stesso giorno dell'omicidio impunito del padre del poeta (tema della celebre X agosto) e nel luogo che risuona in molte e belle sue poesie: una per tutte: Cavalla storna. Non solo, il tema di questa prima edizione è proprio l'omicidio citato poc'anzi. La manifestazione, che attirò (e attira) l'interesse del pubblico e dei media, si fonda su un'idea semplice: raccontare la storia in modo scientifico e allo stesso tempo spettacolare attraverso la modalità del processo: accusa, difesa, voto della giuria. Nel 2002, stessa data, stesso luogo (confermati anche in seguito), toccò alla Romagna del Passatore: c'interrogammo su “come un bandito diventa un eroe”. La cucina romagnola fu accusata, nel 2003, di aver rinnegato le proprie tradizioni. Poi fu la volta della Romagna di Mussolini: ci chiedemmo se “la terra di Pascoli aprì la strada al fascismo”. Per Mazzini ci domandammo se fu “padre della patria o cattivo maestro”. Nel 2006 l''imputazione di Secondo Casadei fu di aver tradito la cultura romagnola. Per Garibaldi, l'anno seguente, fu posta la domanda se fosse stato “eroe o avventuriero”. Per Togliatti, nel 2008, se “uomo di Stalin o padre della democrazia”. Per Badoglio, se “traditore o salvatore della patria”. Nella primavera dell'anno seguente (unica eccezione nel tempo e nello spazio) si tenne a Casa Pascoli l'appello del processo Badoglio, e nella data e luogo canonici, X agosto nella Torre, venne messo sotto accusa il romagnolo: “erede del Passatore e Mussolini o di Pascoli e Fellini”? Nel 2011 toccò a Cavour; nel suo caso si pose la domanda: l'Italia fu “nuovo Stato o annessione regia”? Nel 2012 ebbe luogo l'appello del processo Pascoli. Nel 2013 il processo al Rubicone, col quesito: tra i tre contendenti (Pisciatello, Fiumicino, Uso) quale il vero? Nel 2014 fu imputato Pellegrino Artusi: “moderno” o “superato”? Nel 2015 il ’68, senza alcuna domanda, data la prossimità temporale, la complessità e diffusione mondiale del fenomeno. Quanto infine ai verdetti, se nella disfida dei fiumi s'impose il Pisciatello, sulle condanne prevalsero quasi del tutto le assoluzioni (emesse nei primi anni da una giuria tecnica, poi dal pubblico presente nella Torre); a tal punto che, una volta, a seguito dell'ennesima, esclamai: “Siamo dei giacobini a rovescio!” ovvero mentre loro nutrivano una propensione alla condanna, noi coltiviamo l'assoluzione. 
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