LA CISA DI CAPAN ‘D SAVGNEN PRE FROUNT E DILT RACOUNT
LA CHIESA DI CAPANNI DI SAVIGNANO PER IL FRONTE E ALTRI RACCONTI
 
LA CISA DI CAPAN D SAVGNEN PRE FROUNT E DILT RACOUNT 001
LA CISA DI CAPAN D SAVGNEN PRE FROUNT E DILT RACOUNT 002
 

Oggi vogliamo raccontarvi di alcuni episodi che sono accaduti nella piccola frazione “CAPANNI” nel Comune di Savignano.

La frazione si trova sulla sponda destra del fiume Rubicone (per molti studiosi il nome del fiume è Fiumicino) ed è a circa 1 km. dalla foce dello stesso fiume.

Negli scorsi anni la località Capanni era molto conosciuta per la presenza della tipica trattoria romagnola “Rinaldi dalla Vreglia” dove si mangiava cacciagione, rane e altri tipici prodotti locali.

Da circa 25 anni la località ha avuto un importante sviluppo immobiliare grazie all’apertura del centro commerciale “Romagna Shopping Valley”.

PRIMO RACCONTO.

La prima storia ci è stata raccontata dall’amico Renato Tasini originario della frazione Capanni, e riguarda un episodio accaduto durante il passaggio del fronte (settembre ottobre ’44) che gli anziani, le memorie storiche hanno sempre ricordato, episodio che Renato ha sempre ascoltato con attenzione ma del quale era un po’ incredulo.

BREVEMENTE QUESTO IL RACCONTO:

durante il passaggio del fronte un carrarmato tedesco si era nascosto all’interno della Chiesa e usciva per sparare verso le truppe alleate, neozelandesi in particolare che stavano avanzando dalla zona di Rimini. Per poter accedere e nascondere il carrarmato all’interno della Chiesa era stato abbattuto una parte dei muri ai lati dell’ingresso

Nei giorni scorsi Renato navigando in rete ha trovato una fotografia che ricorda il fabbricato e il ritratto assomiglia proprio alla Chiesa di Capanni.

Il carro è un semovente di fabbricazione italiana Ansaldo 105/25 M.43 requisito dopo l’8 settembre dai tedeschi.

CONCLUSIONE nella fotografia non ci sono didascalie e non possiamo essere sicuri al 100% che si tratta dello stesso stabile, ma secondo noi non ci sono dubbi, l’immobile fotografato è proprio la Chiesa di Capanni dedicata a Sant’Antonio Abate.

SECONDO RACCONTO.

Episodio del quale riportiamo uno stralcio tratto da un post pubblicato da Angelo Gori nel gruppo Facebook “Sei di Bellaria Igea Marina se…Residenti e Turisti”, che ci riporta indietro di oltre 300 anni.

QUESTO IL RACCONTO:

Il 17 giugno del 1715, alle sei del mattino i corsari effettuano una spericolata incursione sulle povere stamberghe dei Capanni, villaggio sulla sponda destra del Fiumicino, catturando e trasferendo in schiavitù 16 giovani di maggior parte ragazze. L’impresa riesce per una grave indisciplina commessa dal capitano Brici della torre di Fiumicino e dai suoi soldati che lasciano sguarnito il posto di guardia per accorrere ad una festa da ballo nel vicino villaggio di Bellaria, attratti dalla rinomanza delle grazie delle donne Bellariesi.

CONCLUSIONE in effetti le fiere di Bellaria hanno sempre attratto tanti visitatori anche per la bellezza e avvenenza delle fanciulle locali.

TERZO RACCONTO.

Tratto dal libro “Un Cammino Lungo un  Anno. Gli ebrei salvati dal primo Italiano Giusto tra le Nazioni” di Emilio Drudi.

Nel libro Emilio Drudi racconta la storia del Sammaurese Ezio Giorgetti che a Bellaria dal settembre 1943 fino alla liberazione del settembre 1944, ha aiutato e salvato un gruppo di ebrei fuggiti da un campo di internamento di Asolo.

Diversi sono gli spostamenti per motivi di sicurezza di questo gruppo di “profughi sfollati” e nel novembre 1943 vengono trasferiti in un casolare disabitato facente parte dei poderi della tenuta Torre nella borgata Capanni.

Accanto addossata alla parete che dà verso il fiume c’è una pieve rurale, la Chiesa di Capanni.

Intorno alla metà di gennaio 1944 i tedeschi in previsione dell’offensiva alleata in primavera, requisiscono i principali fabbricati della tenuta Torre tra i quali anche il casolare di Capanni.

La soluzione è riportarli a Bellaria nell’Albergo Italia.

CONCLUSIONE i “profughi sfollati” ebrei raggiungeranno la salvezza dopo altre peripezie e trasferimenti, l’ultimo dei quali li porterà fino a Pugliano Vecchio allora provincia di Pesaro oggi provincia di Rimini.

Ancora una volta la Chiesa di Capanni è stata al centro di un importante episodio che si è felicemente concluso.

Mauro Rossi, Giuseppe Casadei e Giorgio.

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Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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