di Filippo Fabbri
Ventun anni all’anagrafe e già un curriculum da veterano della categoria per Federico Adorni, numero uno della Sammaurese. I tre punti di domenica scorsa conquistati nello scontro diretto con la Bagnolese portano anche i suoi guanti, decisivo nel parare un penalty quando il risultato era ancora intonso. “E’ stato un rigore assurdo – racconta il portiere – tant’è che quando l’arbitro ha fischiato pensavo alla simulazione. Parare un rigore così è stato ancora più bello, per quel senso di giustizia che c’è stato”.
Sulla decisione di indovinare l’angolo giusto, così racconta. “Ho pensato che i rigori importanti in genere si tende a incrociarli. Ho avuto la lucidità di fare questo ragionamento e ho indovinato la traiettoria di un tiro non particolarmente angolato ma forte”. Per la Sammaurese si tratta del secondo rigore subito, con uno score del 50 per cento nel risultato finale per il portiere: “Col Rimini ho subito, gol, con la Bagnolese mi è andata bene. In Coppa poi ne ho parato un altro nel derby con il Ravenna”.
Al di là dei tiri dagli undici metri è il rendimento della Sammaurese quello che conta, squadra posizionata al centro del tabellone e un calendario che la pone davanti a una serie di importanti scontri salvezza.
“Veniamo da due vittorie di fila che ci allontanano dalla zona calda. Sono soddisfatto del campionato che stiamo disputando, l’importante è fare più punti possibili per conquistare quanto prima il traguardo salvezza, in un girone molto difficile. In alcune partite meritavamo di più, come Fanfulla, Seravezza e Sasso Marconi, mentre perdere con Rimini, Aglianese e Lentigione ci sta perché obiettivamente sono delle corazzate. Aggiungo poi le imprese a Milano con Alcione ed a Prato”.
Complessivamente 18 sono le reti subite, 7 delle quali in due gare (Fanfulla e Carpi), quattro invece le gare terminate con la porta intonsa. “Finire le partite senza subire reti è sempre il massimo per un portiere”.
Serrata è la concorrenza per la maglia da titolare per un posto “conteso” con Federico Cheli, ex Lentigione. “Lui sta cercando la giusta condizione dopo il terribile infortunio dello scorso anno. Ci giochiamo il posto con la massima serenità e collaborazione, come stiamo facendo ora. Abbiamo un bravo preparatore che ci aiuta a crescere, e chi sta meglio scenderà in campo. Ma tutto in piena amicizia”.
























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