A San Mauro Pascoli c’è un negozio che profuma di tradizione e resiste al tempo con la tenacia di chi sa che un buon tessuto non passa mai di moda. Si chiama Franca Scampoli e dal 1972 racconta la stessa storia di famiglia, ma con capitoli sempre nuovi.
Tutto inizia con Franca Garattoni, una donna che a vent’anni lavorava in fabbrica e a trent’anni decide di mettersi in proprio. Lascia l’azienda tessile più importante della zona, diventa mamma e apre un piccolo laboratorio da camiciaia. Pochi anni dopo quel laboratorio diventa negozio, un muro intero di rotoli colorati – gabardine, bouclé, tweed, lino, organza – e dietro il banco le sue forbici enormi che tagliano metri su metri.
Negli anni ’80 entra in scena il figlio Luca, che inizia a viaggiare: Biella, Prato, il Varesotto, persino Napoli, per tornare a casa con la macchina carica di scampoli pregiati da spuntare al miglior prezzo. Era un altro mondo: bisognava essere veloci, svegli, conosciuti.
Oggi, però, il mondo è cambiato tantissimo. Luca lo dice senza giri di parole: «Il settanta per cento delle persone non sa più attaccare un bottone». La sartina di casa è sparita, il fai-da-te è diventato raro. Così il negozio non vende più solo stoffa: vende soluzioni. Consiglia il tessuto giusto (spesso capendo prima loro cosa vuole davvero il cliente), procura cerniere, fili, bottoni, mette in contatto con la sarta, confeziona, monta. E non si ferma lì.
Negli ultimi anni l’attività ha preso una piega nuova e sorprendente: arredamento, tappezzeria, forniture per hotel e soprattutto per la nautica. Realizzano tende, coperture, rivestimenti per barche, divani, tutto il “contract” che serve al mare e non solo. Un’evoluzione che tiene in vita l’azienda in mezzo a concorrenti giganteschi.
E poi c’è Asia, la terza generazione. Laureata in giurisprudenza in piena pandemia, si ritrova a dare una mano in negozio mentre il mondo è chiuso. Producono mascherine, lei resta, scopre che stare dietro una scrivania non fa per lei. Preferisce il banco, le persone, le chiacchiere, i clienti che entrano con un’idea vaga e escono con il progetto finito. Oggi è lei al timone, con nonna Franca – 87 anni suonati – che le passa l’esperienza e il fiuto, e babbo Luca che tiene insieme amministrazione, produzione e fornitori.
Il segreto? «Siamo sempre stati una famiglia compatta» dice Luca. «Ci siamo divisi il bene e il male, ci siamo sempre aiutati. È l’unico modo per reggere». Confcommercio gliel’ha riconosciuto: premio per chi resiste sul territorio da oltre cinquant’anni.
Franca Scampoli non è solo un negozio di stoffe. È una scommessa vinta contro l’oblio della manualità, un luogo dove tre generazioni si passano forbici e sorrisi, e dove – tra un rotolo di bouclé e una tenda per yacht – si continua a vestire gente… e barche.
























Ultimi Commenti